Il giornale sotto la pizza

Non solo giochi, storielle e battute. Sulle tovagliette di pub e ristoranti c' è perfino un giornale. La novità, prima free-press da tavola, si chiama Il restomancia, direttore Pino di Maula. Un giornale-tovaglia che si può leggere gustando una pizza. Fra le notizie, qualche inusuale ricetta e articoli su alimentazione e salute. E c' è pure un feuilleton, romanzo popolare a puntate, che ha già i suoi appassionati come le telenovele televisive. Distribuito in 80 mila copie a Roma, questo mensile-tovaglietta si può trovare in oltre 100 locali della capitale (fra quelli che aderiscono alla Confcommercio che ha sponsorizzato in parte l' iniziativa, come Castroni in via Flaminia, Canova o Di Rienza al Pantheon) e in altre nove città italiane. E si pensa già ad un futuro molto più ampio. Non per nulla Il Restomancia si ispira ad un altro giornale storico italiano, il Resto del Carlino: «Il foglio bolognese - racconta Pino di Maula - quando nacque nel 1885, veniva infatti distribuito nelle tabaccherie come resto di due centesimi a chi, con una moneta da dieci centesimi detta "carlino" acquistava un sigaro toscano che ne costava otto». Colori accattivanti, foto d' epoca e caratteri classici per un giornale che vuole essere solo un punto di partenza per altre iniziative editoriali, che includeranno presto una collana di libri tascabili. «Per adesso - aggiunge il direttore responsabile - abbiamo aggiunto due «S», sapori e salute, alle solite cinque come sesso, soldi, spettacoli, sangue e sport. Con il nostro giornale gratuito preferiamo ispirarci soprattutto al buonumore». (L. Ga.)

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